Lorenzo Manduca ci svela il suo Manifesto

1) Come mai sul manifesto non è raffigurato San Paolino ?

Ho scelto di rappresentare il Santo in una maniera diversa da quella tradizionale; è infatti presente il suo bastone sulla barca e i fregi dei suoi abiti sacrali fanno un po’ da corona di tutta la rappresentazione.

2) Essendo di Pozzuoli come ha conosciuto la festa dei gigli di nola ?

Ho spesso sentito parlare della Festa dei Gigli, ma non ne ho mai preso parte. Da quando la nostra professoressa di Graphic Design 3, Ivana Gaeta, ci ha informato che avremmo dovuto partecipare a questo concorso ho cominciato ad informarmi su tutto ciò che riguardava l’evento; la sua storia, le sue tradizioni e le sue leggende.

3) cosa hai provato, vedendo il tuo lavoro, presentato da Pippo Baudo?

È stato molto emozionante. La manifestazione, la presenza di un personaggio del calibro di Pippo Baudo e le tante aspettative create attorno alla presentazione del mio lavoro hanno fatto sì che nel momento dei ringraziamenti mi tremasse un po’ la voce.

4) Cosa rappresenta il manifesto? Descrivici come é nata questa idea?

*

Un’immagine di un evento così importante non poteva che contenere tutti gli elementi significativi di questa manifestazione: i Gigli, la Barca di San Paolino, la Cattedrale di Santa Maria Assunta e il “mare” di folla che accompagna e che sostiene questi elementi.
Le decorazioni del disegno richiamano i fregi dei paramenti sacri così come.di raccontare, oltre che la festa, la leggenda del arrivo del Santo a Nola. Principalmente ho voluto trasmettere le sensazioni di gioia, di tradizione, di attualità, e di sacralità che caratterizzano questa meravigliosa e antichissima festa.*

5) é la prima volta che partecipi ad un concorso per un manifesto?

No. Non è la prima volta, ma è la prima volta che partecipo ad un concorso così importante.

6) come é nata la tua passione per il disegno?

Probabilmente ce l’ho nel sangue. Il mio bisnonno, Pasquale Manduca, era un pittore impressionista che ha portato i suoi quadri in giro per il mondo; Mio padre è un architetto ed ha una mano e una precisone nel disegno che gli ho sempre ammirato. Sin da bambino ho sempre amato il disegno e qualsiasi cosa riguardasse la composizione di immagini; ricordo molto bene che ritagliavo pagine di giornali, riviste e qualunque cosa mi capitasse tra le mani per creare dei collage su dei cartoncini bristol.

7) Che effetto ti fa saper che il tuo manifesto sarà attaccato per le strade di Nola?

È molto bello, è molto soddisfacente e spero tanto che faccia un bell’effetto a tutte le persone che lo guardano e non solo a me.

8) Il tuo lavoro farà parte dell’album di figurine 2019 ne sei orgoglioso?

È molto bella questa cosa dell’album. Sicuramente lo comprerò e attaccherò il mio manifesto dietro al mio computer.

9) Quanto tempo hai impiegato per realizzare il manifesto?

Non è tanto la realizzazione in sé che impiega tempo, ma il è concepimento dell’idea. Un creativo dal momento in cui si fa carico di un lavoro da realizzare passa tanto tempo a cercare spunti. Si può dire che l’idea l’ho cercata per un paio di settimane; la realizzazione del manifesto sarà durata effettivamente una giornata di lavoro senza contare le modifiche e i perfezionamenti che avvengono solo in un secondo momento.

10) Sei stato coadiuvato da qualche prof. Dell’ Accademia della belle arti?

Quella con i professori più che una collaborazione è stato un confronto. La loro esperienza è stata utile per darci consigli su come perfezionare il nostro lavoro.

11) cosa pensi della festa dei gigli, e di chi né partecipa?

Credo che abbia qualcosa di magico che non si può cogliere finche non la si vede con i propri occhi.

12) verrai a giugno per assistere alla festa dei gigli?

Ovviamente si.

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